Dojo Cho

Kasumi dojo
alias “Drago nella nebbia”

Claudio Lamonica

Dojo cho – Claudio Lamonica

Ha sempre creduto che le discipline sportive possano essere un serio viatico per la crescita della personalità, non tanto nella pratica agonistica quanto per il continuo confronto con se stessi, e parimenti, per maturare il rispetto nel diverso da sé. E’ stato iniziato al judo dal padre, ha praticato per lunghi anni fioretto, si è appassionato alla montagna dal quale continua a trarre intima ispirazione e ha cercato di approcciarsi al mare ascoltando il rumore del vento dalla barca a vela.

In età matura ha scoperto la pratica del Katori Shinto Ryu, che lo ha sin da subito coinvolto e assorbito. Per lunghi anni ha seguito il maestro originario che lo ha sempre invitato a esplorare le cognizioni dei vari caposcuola, tale atteggiamento lo ha portato a studiare l’arte della spada secondo le declinazioni dei Maestri Hatakeyama Goro e Sugino Yukiro. Il primo, il più famoso ed esperto collaboratore del maestro e caposcuola Sugino Yosho, col quale ha diffuso la pratica del Katori in tutto il mondo, il secondo, figlio del caposcuola che ha ereditato la direzione del dojo alla morte del padre. L’assidua partecipazione al dojo del M° Claudio Regoli gli ha quindi permesso di incontrare numerosi insegnanti, fra cui il M° Andrea Re, col quale ha condiviso un altrettanto lungo periodo di apprendimento e formazione.

Dal marzo del 2006, distaccatosi dal dojo originario, ha deciso di seguire un proprio percorso. Tale scelta è stata accompagnata da un gruppo di praticanti col quale ha deciso di promuovere la nascita di uno spazio di studio e ricerca lontano dal clamore delle pretestuose contrapposizioni e dalle futili polemiche. Tale comune iniziativa ha determinato la nascita del Kasumi dojo.

Successivamente, l’incontro con i Maestri Luigi Carniel, Gianfranco e Sergio Morstabilini ha rinnovato l’entusiasmo verso le arti marziali, riempiendo quel senso di vuoto che una pratica spesso priva di Etica finisce per determinare. Le grandi e riconosciute capacità tecniche e umane di questi insegnanti hanno rivalutato la dicitura “Jita Kyo Ei” che è il riferimento morale del Kasumi dojo. Tale approccio ha determinato la creazione di una rete di relazioni nel quale il dojo si riconosce pienamente e un circuito di scambio che vuole determinare non solo una crescita marziale ma anche una svolta umana. Il dojo Kasumi è ormai da molti anni all’interno dell’associazione internazionale JitaKyoEi Budo presieduta dal Maestro Sergio Morstabilini.

Da anni continua un profondo e serrato confronto col Maestro e amico Carlo Alberto Faleschini, ventennale epigone della scuola di Katori e del Maestro Hatakeyama.

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